«Non avrò più figli, probabilmente non farò più tante foto nuda, i personaggi al cinema cambieranno. Ci saranno più mamme, più zie, più nonne, meno donne che fanno perdere la testa agli uomini».
Monica Bellucci ha 46 anni e nessuna voglia di nasconderli. «Voglio vivere la mia età per quello che mi sta dando. Non illudermi di essere ancora ventenne o trentenne», dice a Vanity Fair, che la intervista alla vigilia della messa in vendita (per beneficenza) di uno splendido libro fotografico, intitolato semplicemente Monica Bellucci, che raccoglie i suoi più bei ritratti scattati, nel corso degli anni, dai grandi nomi dell’immagine. Uno degli scatti, che Vanity Fair mette in copertina (nel numero in edicola da mercoledì 27), la ritrae con la secondogenita Léonie, nata il 21 maggio scorso.
«Solo la foto di Léonie è di quest’anno», dice l’attrice, che ha appena finito di girare accanto a Robert De Niro («Tutte le donne del set erano innamorate di lui. Persona fantastica, niente capricci da star») Manuale d’amore 3, «ed è come se segnasse la fine di un periodo della mia vita, un periodo che non tornerà ma che saluto senza rimpianti. Ho avuto così tante belle cose in questi anni. Lavoro, incontri, viaggi, l’amore, le mie figlie. Posso dire addio alla giovinezza senza dolore. Si chiude questo libro e si apre un altro capitolo».
Monica, che il 23 novembre riceverà dalla Presidenza della Repubblica il Premio De Sica, descrive così questo momento della sua vita: «Sono come una pera matura. Perfettamente matura. Dolcissima e succulenta. Una specie di stato di grazia. La pera matura, prima o poi, cade, lo so. Marcisce pure. E non è una bella prospettiva. Ma ci penserò più avanti».





